Normativa Smart Working

La nuova normativa definisce il lavoro agile come una prestazione di lavoro subordinato esplicitamente diversa dal telelavoro, che risponde a tre requisiti costitutivi:

1

È svolta solo in parte all’interno dei locali aziendali

2

Non prevede una postazione fissa al di fuori dell’azienda

3

Richiede l’utilizzo di strumenti tecnologici

L’impiego della modalità di lavoro agile è volontaria, e la prestazione è regolata da accordi individuali tra lavoratore e azienda.

FORMA SCRITTA

L’esecuzione della prestazione lavorativa svolta all’esterno dei locali aziendali è disciplinata tramite ACCORDO SCRITTO INDIVIDUALE oggetto di comunicazione obbligatoria* agli enti previdenziali e assicurativi, il quale:

  • Definisce gli strumenti utilizzati dal lavoratore
  • Individua i tempi di riposo del lavoratore nonché le modalità di disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche del lavoro
  • Determina le forme di esercizio del potere direttivo e del potere di controllo* del datore di lavoro
  • Riporta le condotte del lavoratore che prevedono sanzioni disciplinari

L’accordo può avere una durata determinata o può essere stipulato senza prevederne una scadenza. In questo ultimo caso, il recesso prevede un preavviso di almeno 30 giorni. I giorni salgono a 90 se il lavoratore è invalido e il recesso deriva dal datore di lavoro.

FLESSIBILITÀ

  • Lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico
  • Il lavoro viene svolto in parte all’esterno dei locali aziendali
  • Non è prevista una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti all’esterno dei locali aziendali
  • Vincoli di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva
  • Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell’attività lavorativa**

DIRITTI DEL LAVORATORE

  • PARITÀ DI TRATTAMENTO

A parità di mansioni svolte, deve essere riconosciuto al lavoratore agile un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti degli altri lavoratori subordinati che svolgono le medesime funzioni esclusivamente all’interno dell’azienda.

  • PERCEPIMENTO DEGLI INCENTIVI

Gli incentivi di carattere fiscale e contributivo riconosciuti in relazione agli incrementi di produttività ed efficienza del spettano anche quando l’attività lavorativa sia prestata in modalità di lavoro agile.

  • DIRITTO ALL’APPRENDIMENTO E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

Al lavoratore agile può essere riconosciuto il diritto all’apprendimento permanente, in modalità formali, non formali o informali, e alla periodica certificazione delle relative competenze.

  • DIRITTO DI DISCONNESSIONE

Il lavoratore agile ha diritto a tempi di riposo nonché all’individuazione di misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.

TUTELE

TUTELA ASSICURATIVA OBBLIGATORIA:

  • Gli infortuni avvenuti nel luogo «agile» scelto dal lavoratore sono tutelati se causati da un rischio connesso con la prestazione lavorativa.
  • Gli infortuni avvenuti durante il tragitto da e verso il luogo «agile» sono tutelati, «quando la scelta del luogo  […] risponda a criteri di ragionevolezza».

MISURE PREVENTIVE PER LA SICUREZZA:

  • Il datore di lavoro consegna annualmente al lavoratore un’informativa che individua i rischi generali e i rischi specifici connessi alle modalità di svolgimento della prestazione.
  • Il lavoratore coopera all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro.